Con l’avvento del primo conflitto mondiale (1914) l’Austria dovette ridurre pesantemente i traffici portuali ancor di più l’anno successivo quando si aprì anche il fronte con l’Italia. La linea di Erpelle venne deposta esclusivamente all’approvvigionamento militare. Contrariamente Pola con con il suo importante arsenale marittimo assorbì un certo volume di traffico. Anche la linea Transalpina subì pesanti contraccolpi vista la vicinanza del fronte.

Nel 1920 la ferrovia passo all’Italia. Dal 1930 l’amministrazione italiana incominciò un articolato piano di sviluppo delle maggiori direttrici nazionali e la ferrovia della Val Rosandra venne inclusa nei piani di potenziamento all’interno di quelli previsti per la ferrovia istriana. Proprio mentre la linea della Val Rosandra si stava faticosamente risollevando scoppiò il secondo conflitto mondiale. Durante il primo periodo del conflitto la linea non subì danni. Con la fine del conflitto e con la contingente drammatica situazione che si era creata sul confine Italo-Jugoslava la linea della Val Rosandra perse di interesse da ambo le parti.