La Storia

La Val Rosandra rappresenta un collegamento naturale tra il mare e l’entroterra ed è stata da sempre utilizzata per i traffici commerciali. I reperti rinvenuti nelle varie grotte della Val Rosandra indicano la presenza di frequentazione umana fin dall’epoca preistorica (mesolitico e poi neolitico). All’Età del Ferro risalgono i due abitati preistorici (castellieri) sulle sommità del Monte S. Michele e sul Monte Carso dove sono tuttora visibili i resti del muro di cinta. Tra i resti romani segnaliamo l’Acquedotto Romano del I° secolo quale fonte di approvvigionamento per la città di Tergeste.
Al XIII° secolo risalgono le prime notizie della chiesetta di S. Maria in Siaris. All’ingresso della Val Rosandra sono visibili dei ruderi del castello medievale di Moccò. La valle è oggi meta di escursioni per numerosi turisti amanti della natura, per gli speleologi e soprattutto per gli alpinisti. Già negli anni Trenta del nostro secolo il famoso alpinista Emilio Comici organizzò nella valle i primi corsi di alpinismo.